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Nemi

Meta turistica di antica elezione, l’area dei Castelli Romani è da secoli luogo di visita e soggiorno di artisti, prelati, viaggiatori e turisti d'ogni paese in genere che, giunti a Roma, si riversano sui colli posti a sud-est della città alla ricerca dei più raffinati piaceri della vita.

Procedendo lungo le nobili strade consolari (la Via Latina e la Via Appia) non ci si imbatte in castelli, torri merlate o possenti mura, bensì in una serie di cittadine disseminate su un territorio d'origine vulcanica (storicamente denominato ''Castelli Romani'').
Cittadine separate, ma allo stesso tempo unite l’una all’altra da boschi di castagno, da una vegetazione fitta e ancora intatta e, a tratti, da una continuità urbanistica.

La denominazione ''Castelli' proviene dai borghi che si svilupparono intorno alle dimore feudali fortificate, appartenute alle stesse famiglie in lotta per il soglio pontificio, che a partire dell’alto Medioevo comparvero sulle sponde e negli immediati dintorni dei laghi vulcanici.

I castelli veri e propri, nell’accezione moderna, erano assai numerosi, ma quando non inglobati nel corso dei secoli in edificazioni successive, sono scomparsi per l’abbandono ed il vandalismo. Ad essi, nel corso dei secoli, si sono sostituiti i palazzi e le ville dei Papi e delle ricche famiglie di Roma che, continuando un’antica tradizione, avevano scelto questi luoghi ameni per le loro residenze di villeggiatura.
Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano, Lanuvio, Lariano, Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri sono i 15 comuni che cadono nell’area i cui territori, dal 1984, fanno parte del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Il P.R.C.R. è stato istituito proprio allo scopo di tutelare l’integrità delle caratteristiche naturali e culturali dei paesi che occupano l’antico Vulcano Laziale.

Il P.R.C.R